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La “black soul” di James Senese a Milano

James Senese è l’anima nera di Napoli. Una “black soul int’ e viche”, per dirla parafrasando il suo grande amico Pino Daniele (con cui ha collaborato ai dischi d’esordio) e lasciandosi ispirare dal perfetto mix americano e napoletano che caratterizza la sua vita e la sua musica. Giovedì 1 marzo ha inaugurato il nuovo formato “Black Gusto Live” del Mamma Oliva presentando nell’unica data milanese il suo nono album da solista “È Fernut ‘o Tiempo” (Arealive / distribuito dalla Edel).

Gaetano, per tutti James, è nato a Napoli nel quartiere Miano, figlio di James Smith, soldato statunitense afroamericano, e di Anna Senese, giovane ragazza napoletana. Fu portato da piccolo ad Eboli e lì imparò a suonare il sassofono. Da allora, passando per gli Showman, i Napoli Centrale e Pino Daniele, ha inanellato successi, composto musiche per il cinema e collaborato con i grandi della musica, da Enzo Gragnaniello a Raiz e il compianto Lucio Dalla.

I presupposti per una grande serata ci sono tutti. Il pubblico – appassionati di jazz e non solo – affolla il ristorante e ne approfitta per cominciare la serata con una pizza napoletana da applausi. James arriva con la sua band. Saluta, si accomoda in sala dove condivide cena, foto e autografi con i fan. È solo questione di pochi minuti e a breve comincerà a riempire la sala di note. Il suo sax è pulito, perfetto nel suono e nell’esprimere un lamento che è quello della gente di Napoli. Poche parole accompagnano la musica, la voce è un accento, un inciso che esalta e si fonde con le note. Il dialetto napoletano? Il linguaggio è solo un dettaglio, basta poco per percepire la passione e la vitalità dei vicoli che la sua musica esprime. “ll mio sax porta le cicatrici della gioia e del dolore della vita” afferma James e non può essere altrimenti date le sue origini e il suo vissuto, “a metà strada tra Napoli e il Bronx”.

Dopo aver scaldato il pubblico con i suoi successi storici, James ha presentato alcune tracce del suo nuovo album, “È Fernut ‘o Tiempo”, il cui filo conduttore è l’amore “non solo l’amore passionale ma anche quello per un’idea o per la vita” come puntualizza lo stesso artista. Forse l’album più “senesiano” (perdonate il neologismo) dove James si riprende l’anima persa e messa a dura prova dai compromessi giovanili ed esprime tutta la sua onesta. “E la mia onestà – dice Senese – non la cedo in cambio di niente e nessuno”.

La copertina dell'album "E' Fernu't' 'o Tiempo" di James Senese

Ecco le tracce di “È Fernut ‘o Tiempo”:
1. Quanno vene ‘a sera
2. Possibile impossibile
3. Si me vuò bene oppure no
4. ‘A pansè
5. Ammore mio
6. Chesta gelusia
7. È fernut’ ‘o tiempo
8. Quanno stai vicino a me
9. Poi cambierò
10. ‘A vita è ‘na giostra
11. Marzo
12. Je me chiammo carmniello

Il programma del Black Gusto Live (4 serate dal vivo con interpreti italiani d’eccezione e musicisti di calibro internazionale ogni primo giovedì del mese) prosegue il 5 aprile con Gegè Telesforo Quintet. L’eclettico artista, considerato il miglior jazz-vocalist italiano nonché virtuoso dello scat (forma di canto jazz basata sull’improvvisazione vocale), approderà  a Milano accompagnato da Max Ionata al sax, Alfonso Deidda al piano, Dario Deidda al basso, Amedeo Ariano alla batteria e Peppe Sannino alle percussioni.

Ulteriori informazioni qui: https://www.facebook.com/BlackGustoLIVE

(Servizio di Savino Dicorato)

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