Un po’ hard blues, un pò anni ’80 e di tutto un po’: ma che bravi questi The Answer
Qualcuno diceva che il lavoro di scrittura è una continua copiatura di ciò che è stato scritto precedentemente. Possiamo quindi dedurre che tutte le forme di arte e di tecnica sono riconducibili a qualcosa di già visto, gustato o, come in questo caso, ascoltato. Per questo motivo non si possono definire The Answer un moderno gruppo Hard Rock con sonorità che provengono da un passato remoto. The Answer hanno sicuramente ereditato alcuni stilemi di gruppi di qualche decade fa, ma hanno saputo contemporaneizzare una legge sacrosanta nel mondo del blues: la voglia di ballare, saltare, cantare. Il tutto condito, è naturale, da ottima musica.
Note Spillate ha visto per voi il concerto di Milano, che si è svolto al Tunnel. Almeno 500 persone hanno partecipato a questo rito, hanno scelto di assistere all’esibizione della band irlandese: nessuno è rimasto deluso anche per merito proprio del piccolo locale che ha dimostrato di avere un’ottima conformazione acustica. La band spinge sull’acceleratore dall’inizio alla fine tanto da far pensare a più di uno spettatore che stessero suonando tutto il loro repertorio. Il segreto di questo coinvolgimento emozionale sta nell’ottima scelta di scaletta, nella perfetta esecuzione tecnica e spettacolare della band e in particolare del carismatico Cormac Neeson che, alle note “Preachin’”, dall’album Rise (Albert Records, 2006) scende dal palco per mischiarsi alla folla estasiata.C’è stato anche spazio per una cover di un classico pezzo Hard Rock: “Rock ‘n’ Roll Outlaw” dei Rose Tattoo.
Alla fine del concerto i 4 irlandesi si sono concessi al pubblico per chiacchierare e firmare autografi, cosa che avvicina le star a un piano più terreno. E che cosa c’è di meglio dopo un concerto se non bere una buona birra insieme ai propri fan? E non ancora sazi di euforica energia, dopo circa mezz’ora dalla fine dello spettacolo la band si è diretta verso il vicino Rock ‘n’ Roll Bar per continuare una serata di sano stile Rock ‘n’ Roll.
(Recensione e commento a cura di Daniele Tiano)

